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EDONISTI, IMBRUTTITI, SCIALLATI O SALUTISTI?

Dalla politica, allo sport, fino alla cucina regionale, capita spesso che gli Italiani si trovino in disaccordo. C’è una cosa, però, che li accomuna tutti: la certezza della pausa pranzo. C’è chi si dilunga e chi invece affronta un tour de force fatto di tramezzini e commissioni lampo. C’è chi va alla ricerca del piatto più bilanciato, e chi preferisce adagiarsi in un pisolino rigenerante.


Edonisti, Imbruttiti, Sciallati e Salutisti: sono questi i quattro principali profili che riassumono le abitudini degli italiani in pausa pranzo. È quanto risulta da una ricerca commissionata da Heineken® a Squadrati in occasione del lancio di Heineken® 0.0, la birra analcolica nata per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere e che apprezza la moderazione, ma non vuole rinunciare al gusto e al piacere di una buona birra.





Gli Edonisti
Gli Edonisti, si sa, vivono di piaceri. Che siano le coccole di un pranzo dalla mamma, l’abbuffata consolatoria del lunedì o quella liberatoria del venerdì che anticipa i bagordi del weekend, gli edonisti anche in pausa pranzo hanno voglia di prendersi del tempo per trattarsi bene con cibo e bevande, senza troppi sensi di colpa. Ogni scusa è buona per pranzare con gusto e trattarsi bene.


Gli Imbruttiti
Trangugiare una barretta proteica o un tramezzino, davanti al pc o correndo a perdifiato per sbrigare tutte le commissioni, è il modo migliore per ottimizzare i tempi. Gli Imbruttiti, infatti, sono campioni mondiali nel fare il maggior numero di cose nel minor tempo possibile: email, bollette, lavoro arretrato. E mangiare è solo uno dei tanti impegni della pausa pranzo, senza pensarci troppo.


Gli Sciallati
Non importa quante fatiche la giornata possa metterci di fronte, gli Sciallati troveranno sempre un modo per staccare. Dal gossip con i colleghi, al binge watching della serie che li ossessiona, fino a una sana pennichella rigenerante, per gli sciallati la pausa pranzo è prima di tutto un momento per rilassarsi ed evadere dalle noie quotidiane. E perché no, magari si può bere anche una birra… purché sia analcolica!


I Salutisti
Hanno quasi sviluppato un algoritmo per realizzare la “schiscetta” perfettamente equilibrata, affrontano la scelta del locale in cui pranzare quasi fosse una ricerca di mercato, leggono tutti gli asterischi del menu. Sono i Salutisti, quelli che controllano attentamente ciò che mangiano. Stanno particolarmente attenti alla qualità, ma anche alle calorie. E se non trovano un locale che corrisponda alle loro esigenze, avranno sempre un asso nella manica: una “schiscetta” super equilibrata.


*Il quadrato semiotico della pausa pranzo sintetizza una ricerca qualitativa, e più precisamente una social media research, condotta da Squadrati tra l'1 e il 12 febbraio. La parola chiave #pausapranzo è stata indagata attraverso i social media Instagram e Facebook, in un periodo di 3 mesi, da novembre 2017 a gennaio 2018.